Concentrarsi su ciò che è importante

Prima di andare oltre, voglio chiarire che questo articolo non riguarderà i tuoi possibili obiettivi o i tuoi piani per visitare i tuoi parenti. Non che queste cose non siano importanti, ma quello che voglio discutere qui è la funzione cognitiva del cervello e il modo in cui le nostre menti filtrano la realtà in base alle nostre esperienze passate. 
  
Nel 1951, il filosofo francese Maurice Merleau-Ponty tenne una serie di conferenze in cui criticava la teoria del linguaggio basata sul senso comune. Credeva che, indipendentemente dalla lingua, la mente capisse che un gatto fosse un gatto perché lo ha già visto e sa che non può essere un altro animale. Molte lingue diverse hanno parole diverse per descrivere un gatto, ma nessuna lingua può spiegare il modo in cui ogni individuo al mondo sperimenta la visione di quest'ultimo. Abbiamo la nostra comprensione del linguaggio, la nostra lingua, per così dire. 
  


Il significato non viene trasmesso direttamente attraverso cose come il linguaggio, ma piuttosto attraverso un filtro che creiamo che funge da catalizzatore per tutte le nostre azioni. 
  
Recenti studi del MIT hanno dimostrato una teoria simile a quella del linguaggio di Merleau-Ponty. Si basa sul fatto che il nostro cervello non agisce come un riflettore; piuttosto, è in uno stato costante di filtraggio del nostro intero apporto sensoriale per discernere ciò che è significativo o utile per noi. Per fare un esempio, possiamo identificare un volto in una folla di migliaia di persone; possiamo vedere un bambino che esce su una strada lontano dalla madre mentre stiamo guidando a settanta miglia all'ora. 
  
In un recente podcast tra Tim Ferris e la saggista americana Mary Karr viene dimostrata ulteriormente questa teoria. 
  
Mary Karr discute di un "litigio-esperimento" che conduce spesso nelle sue lezioni. 
  
Descrive di un caso particolare in cui ha inscenato una lite tra sé stessa e un collega maschio, in cui ha chiesto al suo collega di agire in modo eccessivamente aggressivo e dirle di "andare a farsi fottere". Nel frattempo, Kass ha agito intenzionalmente spaventata e ha tenuto un linguaggio del corpo chiuso e la testa bassa. 
  
I suoi studenti sono diventati "iper-vigili e pieni di adrenalina". Karr ha quindi chiesto agli studenti di raccontare l'incidente, ognuno tornando con un rapporto leggermente diverso, specialmente quando venivano descritte le azioni di quest’ultima. 
  
Molti studenti hanno ritenuto che avesse avuto un comportamento audace e coraggioso, nonostante lei avesse agito intenzionalmente spaventata. Altri si chiedevano cosa avesse fatto Karr per far arrabbiare così tanto il suo collega. 
  
Il punto di Karr è che ogni diverso resoconto ricevuto dagli studenti è un riflesso dell'individuo che lo scrive. Hanno filtrato ciò che vogliono vedere, piuttosto che i fatti oggettivi di fronte a loro. Ogni studente aveva la propria comprensione soggettiva dell'evento - il proprio evento, per così dire. 
  
Questo esperimento solleva la questione sulla mente che possa vedere le cose oggettivamente o se possa vedere solo ciò che vuole vedere. 
  
Una volta che siamo consapevoli di questo filtro mentale, notiamo due cose.

  • La nostra mente sta interpretando una situazione in base alle nostre esperienze passate e nessuna esperienza potrà mai essere giudicata uguale da due persone diverse.
  • I nostri giudizi devono essere giudicati. Dobbiamo stare attenti alle azioni che intraprendiamo.

  
Questo sistema di filtraggio è una funzione evolutiva nel nostro cervello che ci ha insegnato come difenderci dal fare lo stesso errore due volte. 
  
Ma può anche impedirti di vivere la tua vita al massimo delle tue potenzialità. Se permetti alla tua mente di filtrare ciò che vuole proteggere, potresti non fare mai alcun progresso nella tua vita. 
  
Potresti aver avuto una brutta esperienza con un partner dove la tua fiducia è stata spezzata, e ti sei sentito completamente tradito, e da ora in poi potresti essere troppo cauto nell'innamorarti nuovamente. 
  
Da un lato, eviterai di star di nuovo male, ma allo stesso tempo ti stai privando anche di tutte le gioie dell'amore. 
  
Non volevo usare l'esempio cliché dell'innamoramento, ma mi è sembrato l'esempio più universale. 
  
Se vuoi trarre qualcosa da questo articolo, considera la tua concezione dell'obiettività e come influisce le decisioni che prendi. Se ti tiene al sicuro e lascia i lupi fuori dalla porta, bene. L'evoluzione ha fatto il suo lavoro. Ma se sta intralciando il tuo futuro e ti sta chiudendo le porte che potresti voler aprire un giorno, considera come potresti reagire alle situazioni in futuro ed essere consapevole dei filtri che stanno operando nella tua mente.

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