5 segreti per smettere di procrastinare

Tutti noi nella vita ci siamo trovati almeno una volta di fronte al problema della procrastinazione. Ma in che consiste e da cosa nasce? 

 

La procrastinazione è la scelta della gratificazione immediata, a breve termine, a discapito di quella a lungo termine che comprende piani più grandi e duraturi. È scegliere il divertimento, il piacere del momento e rimandare le faccende perché “tanto c’è tempo” e può comprendere letteralmente qualsiasi faccenda che il nostro subconscio logico ci dice che dobbiamo fare; come studiare regolarmente per un esame e non fare tutto in un giorno, iniziare a cercare i regali di Natale da fare e non aspettare il 23 per uscire e comprare quello che è rimasto, e via dicendo. 

È come se la procrastinazione fosse collegata alla parte ottimistica di noi che ci suggerisce che un modo si troverà sempre. Ma poi piano piano inizi a vedere la scadenza, e insieme ad essa anche le conseguenze derivanti dal tuo mancato lavoro e in quel momento inizi a impegnarti ma così facendo l’80% delle volte magari riusciamo a fare quello che dovevamo fare, ma male, e non come avremmo voluto. E la cosa più importante è che non a tutto c’è una scadenza, specialmente ai nostri progetti privati che vorremmo tanto realizzare ma non inizi mai perché “tanto c’è tempo”

Vediamo quindi 5 modi per raggirare questo sistema mentale ed evitare la gratificazione istantanea per riuscire a costruire un progetto per il futuro.

1 - Pensa sempre che il peggio può succedere

Se sappiamo che dobbiamo svolgere qualcosa ma lo rimandiamo sempre, pensa alle conseguenze più negative che succederanno se non fai il tuo lavoro: Non passerai l’esame, perderai il lavoro, non avrai soldi per pagare l’affitto e via dicendo. Non limitarti a pensare a queste conseguenze SEMPRE quando vedi la data di scadenza, pensaci in largo anticipo in modo da lasciare la tua parte logica lavorare e ottenere buoni risultati e fare un buon lavoro, non essere sempre fiducioso in te stesso e sulle tue capacità di lavorare sotto pressione, perché non sai mai quello che può accadere.

2 - Crea la tua routine produttiva

Organizzati la settimana e scrivi gli obiettivi che vuoi raggiungere giornalmente e settimanalmente. Scopri come alzarti bene la mattina e iniziare bene la giornata (INSERIRE COLLEGAMENTO CON ALTRO ARTICOLO) per poi essere produttivo durante il giorno. E se prima di iniziare a lavorare hai uno stimolo esterno, ricordati la regola 1 e pensa a quello che succederà se non sarai costante e non svolgerai il tuo lavoro.

3- Inizia con qualcosa di piccolo

Qualcosa di piccolo ma costante sul lungo periodo è molto produttivo e redditizio. Inizia a scrivere le prime 2 pagine della tua tesi, studia 10 pagine per il tuo prossimo esame, allenati per 30 minuti. Non devi stravolgere la tua giornata e diventare una macchina, ma iniziare. Per poi riuscire a costruire una tua routine produttiva, ricordi? In modo da fare qualcosa che poi ti avvicinerà sempre di più ai tuoi obiettivi. 

4 - Sostituisci gli stimoli distruttivi con quelli costruttivi

Se il tuo stimolo più grande per procrastinare sono le serie tv o i videogiochi, sostituiscili con qualcosa di costruttivo, da cui puoi imparare qualcosa, e limita le altre attività “distruttive” a una volta a settimana. In un’era cosi digitalizzata l’informazione è a portata di mano, sia che sia un libro o un video su Youtube che ti insegna qualcosa, cerca stimoli produttivi che ti lascino qualcosa.

5 - Stabilisci le scadenze

Come già detto precedentemente non tutto ha una data di scadenza, e tendenzialmente queste sono le cose più difficili da realizzare. Il tuo piano è di iniziare un’attività tua? O di iniziare ad andare in palestra seriamente e metterti in forma? Vuoi cambiare stile di vita e ottenere qualcosa di più? Non hai nessuno che ti rincorre, se non fai queste cose non avrai delle conseguenze immediate che aumenteranno il tuo panico e ti stimoleranno a farle. Le conseguenze sono molto più lunghe e dolorose; il tuo tempo passa e non torna indietro e lo capirai quando sarà troppo tardi, la conseguenza peggiore è che deluderai te stesso e vivrai con l’immagine di quello che saresti potuto diventare ma non lo sei diventano perché hai scelto altro. La salute non torna indietro e aspettare che arrivino i problemi per iniziare ad allenarsi è sempre una cattiva strategia. Cosi come i tuoi anni, arriverà il momento in cui capirai che il “tanto c’è tempo” è un’illusione, una scusa per non agire. Puoi cercare su internet il calendario della vita in settimane, che raffigura la tua età, quante settimane hai vissuto, e quante altre ti rimangono, secondo le aspettative di vita medie; quella sarà la tua data di scadenza.



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