Insegneresti a tua figlia di 10 anni a meditare?

Ho chiesto a mia figlia di 10 anni di pensare per un minuto solo ad un albero e un prato verde. 

Alla fine di quel minuto mi ha detto che aveva pensato a un albero e un prato verde ma anche a altri pensieri che non aveva intenzionalmente iniziato e a volte restavano e a volte passavano. 

Questa e’ la tua mente che non smette mai di parlarti le ho detto. 

Tu non sei quello che la tua mente ti dice ma sei quello in cui credi. 

Quello che ti dici e quello che credi non devono necessariamente essere la stessa cosa. 

 

6 giorni fa mia figlia mi dice che ha problemi ad addormentarsi la notte, va sempre a letto tardi e la mattina ha problemi ad alzarsi e devo/dobbiamo chiamarla 2 o 3 volte prima che si alzi e cominci a prepararsi. 

La sera le ho chiesto ma come mai fai fatica ad addormentarti la sua risposta e' stata perche non riesco a smettere di pensare. La risposta mi ha un po scioccato a 10 anni non riesci già a smettere di pensare... queste sono le parole che posso sentire da una persona che magari ha 20 o 23 anni o così almeno pensavo, no a 10 anni. 

Il problema e' lo stesso che ho io e che presumo abbiano tanti di noi, la mente comincia a fare i suoi monologhi e a darci i suoi pareri senza che noi glieli chiediamo.

Ho pensato allora ma perché' non insegno a mia figlia a meditare? Questo dopo tutto e' il mio modo per calmare la mente e tornare in controllo dei miei pensieri. 

Le ho chiesto: “Sai cosa significa meditare?”  

Lei ha detto: “Si quando ti rilassi”

Io:  “Si ma il rilassarsi e' più l'effetto della meditazione, non il suo obiettivo. E’ come quando stai in un aeroporto e ci sono bambini che gridano intorno a te, persone che parlano e lo speaker che annuncia l'imbarco con tutto questo macello non riesci a rilassarti e/o a dormire. 

Se invece ti muovi in un'area dell'aeroporto dove non c'è’ tanta gente e non fanno più’ gli annunci magari riesci a prendere sonno.”

Le ho spiegato che la meditazione e’ uno dei modi per creare pace e silenzio nella tua mente e questo ti permette di rilassarti e di prendere sonno. 

Ho provato a farla sedere in silenzio con gli occhi chiusi per circa 1 minuto e le ho chiesto solo di pensare a un prato verde e a un albero. Passato un minuto le ho chiesto ha cosa avesse pensato e lei mi ha risposto: “Un prato verde e un albero.”

Io le ho chiesto: “Null'altro?” 

Lei mi ha detto: “Sì un coniglio.” 

Io: “Sicura che non hai pensato... Ma che strana cosa mi sta facendo fare papa? Ma come mai il tempo non passa più?  Ma cosa mi stava dicendo la mia amica a scuola che mi sono sentita così stupida?”

Quindi le ho chiesto di rifarlo e di pensare alle stesse cose, un prato e un albero. 

Le ho detto che sarebbe stato un altro minuto, in realtà ho messo il timer per 3 minuti. 

Alla fine le ho chiesto la stessa cosa: “A cosa hai pensato?” 

Lei mi ha detto:  “Sì un albero e un prato ma che c'erano anche altre cose che passavano, alcune restavano per alcuni momenti altre passavano e se ne andavano velocemente.”

Le ho chiesto di chi erano questi pensieri e lei mi ha risposto: “I miei”

Ed io: “Ma ti ho chiesto solo di pensare a un prato e un albero”. E  lei:  “Non lo sò mi venivano in mente altre cose, altri pensieri senza volerlo.” 

Così le ho detto:  Vedi devi essere cosciente che c'è' sempre la tua mente che ti manda per sentieri che tu non hai mai chiesto di percorrere e ti da risposte a domande che tu non hai mai fatto e ti giudica molte volte in maniera più aspra di quello che tu faresti con una tua amica. 

Se una tua amica fa un errore durante un esercizio di matematica cosa le diresti? Ma dai non ti preoccupare di questo errore adesso hai capito come si fá basta che ti ricordi di applicare questa regola. Invece il giudizio che tu dai a te stessa è molto più severo e molto più pesante "Che stupida che sei! Sei un incapace, non combinerai mai nulla e sarai bocciata perché' la matematica non è cosa per te.” 

Questo e’ quello che spesso sento che ti dici a te stessa con i tuoi sguardi. E’ vero? le ho chiesto. Lei mi ha detto si e’ vero mi dico che sono un incapace e una stupida.

Quindi le ho detto: “Ascolta quello che ti dice la tua mente, poi prendila come una tua amica di cui puoi anche rifiutare il consiglio e fare di testa tua. 

Tu non sei quello che la tua mente ti dice ma sei quello in cui credi. 

Quello che ti dici e quello che credi non devono necessariamente essere la stessa cosa. 

Per questo e' importante sempre trattare se stessi con gentilezza nello stesso modo in cui tratteresti un tuo caro amico. Evita di trattarlo male e dargli addosso ma dai dei consigli e fai in modo che tu sia gentile con te stesso/a. 

Il primo passo per essere liberi di pensare con la tua testa e' essere a conoscenza che spesso non siamo dei buoni amici con noi stessi ma diamo il meglio di noi ai nostri amici esterni e invece con noi siamo duri e arroganti. 

Se trattassimo i nostri amici nel modo in cui trattiamo noi stessi probabilmente non ci rivolgerebbero più la parola e questo è paradossale e l’unico motivo per cui lasciamo fare questo alla nostra mente e' perché' a volte non siamo consapevoli che possiamo anche rifiutare di accettare quello che ci dice. 

Essere coscienti di come trattiamo noi stessi e provare e essere il nostro migliore amico e' la prima forma di meditazione che possiamo fare. 

Essere felici passa dall essere coscienti che spesso nella nostra testa non siamo da soli. 

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