Alla scoperta del Tè Verde

Descrizione e storia del tè

Il tè è una bevanda molto conosciuta e consumata nel mondo nelle sue innumerevoli varietà, che si differenziano l’una dall’altra soprattutto per via dei processi di lavorazione che le foglie di tè, nate dalla medesima pianta, subiscono al fine di ottenere una bevanda dal colore e dal sapore più o meno intenso e amaro.

Il tè si ricava dai germogli e foglie giovani di una pianta sempreverde, conosciuta anche con il nome di “camellia sinensis”, coltivata principalmente in Cina, India, Sri Lanka, Giappone e Kenya. A seconda della lavorazione delle foglie si distinguono diversi tipi di tè: verde (quello giapponese è detto Matcha), tè nero, tè oolong.Nel tè nero, che è quello che beviamo in occidente, le foglie vengono essiccate e fermentate; nell’oolong, le foglie vengono parzialmente fermentate, nel tè verde le foglie vengono solamente lavate a vapore e riscaldate per prevenire la fermentazione, in questo modo, conservano al meglio le componenti originarie della pianta.

Intorno alle origini e all’uso di questa pianta vi sono legate diverse leggende tra queste vi è quella dell’imperatore Shen Nung, studioso erborista che, ricercando la massima igiene, era solito bere l’ acqua solo dopo averla bollita.Un giorno, mentre l’imperatore era seduto a riposare all’ombra di un albero di tè selvatico, una leggera brezza fece cadere alcune foglie di tè all’interno di una brocca di acqua bollente.L’ imperatore bevve l’infuso e ne apprezzò dapprima il gusto e subito dopo si sentì preso da un benessere indicibile e volle conoscere meglio l’albero che aveva prodotto quella foglia meravigliosa e benefica, favorendone così l’uso e la coltivazione.Dal secondo secolo d.C. alcuni testi medici cinesi riportano i benefici

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ottenibili dal té, e nel 1211 d.C. un monaco giapponese, Eisai, scrisse un libro intitolato “mantenere la salute bevendo té” dove scrisse:” Il té è una medicina miracolosa per mantenere la salute, ha lo straordinario potere di prolungare la vita.”

Nel sedicesimo secolo, il tè fu conosciuto dai Portoghesi che esplorarono il Giappone e fu importato in Europa dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali.1

Il te verde in particolare è una tipologia di tè non fermentato, per cui le foglie conservano il loro colore verde e producono un infuso chiaro e profumato. Esistono diverse leggende e storie legate alle origini di questa pianta, le cui foglie, ricche di tante proprietà benefiche per la salute (antiossidanti, disinfettanti e digestive), vengono utilizzate sia come rinfrescanti che medicinali da almeno 4000 anni.

Proprietà

I germogli delle foglie e le foglie giovani del tè verde contengono la più alta percentuale di principi antiossidanti che si trova in natura, utili per contrastare la formazione di radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare. I polifenoli presenti sono anti-radicali, più potenti persino della vitamina C ed E.

L’azione antiossidante è data principalmente dai flavonoidi e in particolare dalle catechine (circa il 20-40% del peso secco) che contribuiscono a sostenere le funzioni cardiache e concorrono al mantenimento di un buono stato di salute. Queste sostanze riducono inoltre i livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi, esercitando, per questo, un'azione protettiva dalle malattie cardiovascolari, nell'aterosclerosi e nelle malattie coronariche. Risulta utilissimo per contrastare gli effetti negativi del fumo.

L’azione sinergica dei derivati polifenolici (flavonoidi, acido clorogenico, caffeico, tannini) cioè la miscela di queste sostanze, ha una proprietà antidegerenativa superiore rispetto a quella dei singoli principi attivi, confermando la tesi secondo cui, il fitocomplesso vegetale è molto più attivo dei singoli componenti, isolati e purificati. L’insieme dei principi attivi, infatti, è in grado di proteggere le cellule cerebrali dai danni tipici delle malattie neurodegenerative. I ricercatori dell'Università di Tohoku, in Giappone, hanno dimostrato che il consumo regolare di tè verde contrasta la perdita delle facoltà cognitive e aiuterebbe a prevenire l’insorgenza del morbo di Parkinson e la sindrome di Alzheimer. Un vero e proprio elisir di giovinezza per il cervello; pare infatti che bere regolarmente tè verde garantisca alle cellule cerebrali freschezza ed efficienza. Non a caso, in Giappone dove, da secoli, il tè verde è un rito, si registrano percentuali assai basse di forme di demenza senile.

Diversi studi hanno dimostrato che il tè verde ha anche una preventiva attività inibitoria contro la cancerogenesi: in uno studio caso-controllo condotto in Cina, il frequente consumo di tè verde ha confermato un’incidenza più bassa di diverse forme di cancro (tumori di pelle, polmone, esofago, stomaco, fegato, piccolo intestino, pancreas, colon, vescica, prostata e glande), rispetto alle persone che non lo assumono regolarmente. Tra i principi attivi che conferiscono alla pianta proprietà antimutagenica e antitumorale il più importante è chiamato epigallocatechina gallato (EGCG) perché inibisce la crescita e la proliferazione delle cellule tumorali.

Un'altra interessante proprietà ascritta al tè verde è quella dimagrante; dovuta alle metilxantine (caffeina, teobromina, teofillina) con effetto sul metabolismo. Hanno azione ipoglicemizzante, perché riducono l'assorbimento degli zuccheri; e lipolitica, in quanto favoriscono l'eliminazione dei grassi dagli adipociti, per stimolazione enzimatica. Queste sostanze promuovono perciò la perdita di peso, favorendo la mobilitazione dei grassi localizzati nel tessuto adiposo e la loro eliminazione a scopo energetico. Il consumo di tè verde è inoltre utile nel ridurre il rischio di ipertensione.

Questa azione detossinante si esplica attraverso la diuresi: favorendo come abbiamo detto l’eliminazione di grassi e zuccheri mediante il drenaggio dei liquidi, l’assunzione della pianta è indicata in caso di ritenzione idrica, cellulitee infezioni delle vie urinarie come la cistite.
E' stata pubblicata una ricerca sull'American Journal of Clinical Nutrition in cui si dice che una tazza di tè verde al giorno aumenta la densità ossea nelle donne in menopausa per la potente azione remineralizzante, che favorisce il metabolismo delle ossa e dei tessuti. Inoltre
l’alta percentuale di fluoro permette la mineralizzazione dello scheletro e dello smalto dei denti (anti carie).2

Controindicazioni

Se andate matti per il tè verde, sappiate che un suo consumo eccessivo potrebbe far insorgere alcuni problemi, a cui è meglio stare alla larga. Le principali controindicazioni del tè verde sono:
Insonnia– Per chi ha problemi a riposarsi, il tè verde non è consigliato. Tra i suoi effetti collaterali, c’è la possibilità di provocare insonnia. Tra tutte le varanti è il tè verde giapponese il più “pericoloso”, soprattutto se consumato alla sera o prima di andare a dormire.

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Problemi allo stomaco – Nel tè verde è contenuta caffeina, una sostanza che può causare dolore allo stomaco. Il motivo è semplice: se questa si trova in quantità elevate fa aumentare la quantità di acidi all’interno dello stomaco.
Pressione– Nel tè verde troviamo i flavonoidi. Questi vengono assorbiti dall’organismo in modo molto rapido, ma associati alla caffeina possono portare ad un aumento del livello di pressione sanguigna. A convalidare questa teoria ci sono parecchi studi, che sconsigliano, a chi soffre di ipertensione, di consumare tè verde.

Vomito– È sempre la concentrazione di caffeina, insieme ai polifenoli, a provocare questa conseguenza. Questi ultimi sono all’origine anche di stress ossidativo.
Osteoporosi– Il consumo di caffeina ostacola il corretto assorbimento di calcio, ma può anche far aumentare il tasso di escrezione nel corpo. Tutto ciò è negativo per le ossa: un consumo prolungato (ma, soprattutto, esagerato) di tè verde potrebbe portare all’insorgere dell’osteoporosi.

Carenza di ferro– Un’altra controindicazione legata al consumo eccessivo di tè verde è legata alle difficoltà riguardanti l’assorbimento del ferro. Consumarlo durante i pasti può portare addirittura all’anemia. Non è un caso che gli esperti consiglino di bere tè verde mezz’ora dopo i pasti.

Problemi alla vescica– Bere tè verde stimola la diuresi, è innegabile. Ma se si soffre di infezioni alle vie urinarie potrebbe essere dannoso, e i bruciori provocati abbastanza forti. Vi sono anche donne nelle quali il tè verde causa irritazioni alla vescica e persino perdite urinarie.

Problemi ai denti – Per chi ama denti bianchissimi il tè verde è sconsigliato. Contiene infatti tannini, sostanze di natura acida che possono rovinare la brillantezza del sorriso macchiando i denti.Ricordiamo, inoltre, che tutto ciò che mangiamo o beviamo crea delle conseguenze per il nostro organismo. Per questo motivo va fatta ancora più attenzione se stiamo assumendo farmaci. Nel tè verde, infatti, vi sono dei componenti che interagiscono con farmaci a base di sibutramina. Insomma, è importante leggere sempre il foglio illustrativo! E se non si è convinti, meglio chiedere un consiglio al proprio medico.

Inoltre, il tè verde è pressoché vietato alle donne in gravidanza o in fase di allattamento. Meglio trovare un altro modo per drenare i liquidi che si possono accumulare durante questo meraviglioso momento della vita!Ovviamente, bere una tazza di tè al mattino o la sera per rilassarsi prima di andare a dormire è del tutto indicato. Le controindicazioni del tè verde nascono solo quando vi è un abuso!

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Varietà

Scopriamo insieme le 5 varietà di tè verde più apprezzate da provare:

1. IL TÈ MATCHA

Il tè Matcha è una varietà di tè verde commercializzato in Italia in polvere e conosciuto per essere l’ingrediente principe del rito del tè in Giappone. Il tè Matcha è molto particolare soprattutto per la sua lavorazione, dal momento che le foglie vengono macinate, ridotte in polvere e poi versate in acqua calda. Tra le sue numeroseproprietà del Matchatroviamo la capacità di stimolare il metabolismo, aumentare la concentrazione, rinforzare il sistema immunitario e prevenire la stanchezza.

2. IL TÈ BANCHA

Il tè Bancha è un tipo di tè verde giapponese a basso contenuto di teina, l’eccitante naturale tipico del tè. Le foglie del tè Bancha vengono tostate e questo conferisce alla bevanda un sapore e un aroma molto particolari, che ricordano quello delle nocciole. Solitamente questo tipo di tè è considerato meno pregiato di altri, nonostante sia ricco di sostanze benefiche per il nostro corpo. Tra queste, infatti, troviamo antiossidanti, alcuni sali minerali, come calcio e ferro, che lo rendono perfetto perchi soffre di anemia.

3. IL TÈ SENCHA

Il tè Sencha è una varietà pregiata di tè verde giapponese che si ricava dalle foglie cotte a vapore e poi arrotolate ed essiccate. Ciò che rende unico questo tè è il gusto diverso che si percepisce in base a come viene preparato: sarà più aspro se viene infuso in acqua molto

calda, mentre avrà un sapore più dolce se l’acqua sarà tiepida. In questo modo ognuno potrà dosare l’intensità del gusto a seconda delle proprie preferenze. Questa varietà è ricca di vitamina C e P, contiene manganese e potassio ed è in grado di migliorare l’elasticità dei vasi sanguigni, favorendo anche l’assimilazione dei nutrienti da parte delle cellule del nostro organismo.

4. IL TÈ GUNPOWDER

Il tè Gunpowder è il tè verde cinese più famoso anche in Italia. Il suo nome particolare, che tradotto significa “polvere da sparo”, deriva dalla lavorazione delle foglie: esse vengono arrotolate su loro stesse fino ad assumere l’aspetto di piccole sfere di colore verde molto scuro, decisamente simile a quello della polvere da sparo. Al gusto questa varietà di tè ha un sapore leggermente aspro e il rischio è che, se si sbagliano le dosi, il tè risulti troppo forte, cioè amaro. Ha buone proprietà digestive, drenanti e depurative. Può essere gustato in purezza o con l’aggiunta di alcune foglie di menta, come è tipico nella cultura nordafricana, o in versione estiva gustandolo come tè freddo.

5.IL TÈ TAI PING HOU KUI

Il tè verde Tai Ping Hou Kui è uno dei tè più pregiati della Cina, soprannominato anche il “tè delle scimmie” perché la tradizione vuole che in passato venisse raccolto da scimmie ammaestrate. Oggi la sua raccolta avviene esclusivamente per mano di “addetti ai lavori” specializzati e, a differenza di altri tipi di the verde, le sue foglie, una volta raccolte, non vengono arrotolate o trasformate in polvere, ma sono lasciate aperte ed essiccate, semplicemente coperte con dei panni. Il sapore del tè Tai Ping Hou Kui è delicato e piuttosto morbido e questa varietà è caratterizzata da un insieme di sostanze benefiche per il nostro organismo, come i sali minerali, quali sodio, magnesio e potassio, che aiutano arafforzare il sistema immunitario. Inoltre questo tipo di tè verde cinese è molto apprezzato anche per la sua azione antimicrobica e antifungina.

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Modi alternativi per assumere il tè verde

Oltre al tradizionale modo di assumere questa bevanda, vediamo le possibili alternative da preparare e quali benefici apportano.

1.Tè verde con limone

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Questa combinazione è favolosa: infatti, il limone è un frutto ricco di antiossidantie vitamina C, oltre ad essere ottimo per bruciare i grassi.

Oltretutto, questa eccellente combinazione aiuta a perdere peso e a prendersi cura della pelle.

Non dovete fare altro che aggiungere il succo di un limone alla ricetta base del tè verde.

2.Frullato di tè verde e avocado

Unendo le proprietà energetiche apportateci dal tè verde ai grassi sani dell’avocado, otteniamo una vera bomba di benefici.

  • ●  Per prepararlo, frullate mezzo avocado con mezzo bicchiere di tè verde.

  • ●  Vi consigliamo di berlo a metà mattina o all’ora di pranzo, per sfruttare tutta l’energia

    che vi donerà.

    3. Con camomilla e anice
    Se soffrite di problemi digestivi, una delle migliori alternative per risolverli è questa ricetta.

    La camomilla possiede proprietà digestive, alleviano i dolori allo stomaco e la pesantezza. Inoltre, l’anice è ottimo come disinfiammante.

    Combinando tutte queste proprietà, otterremo un super digestivo naturale ed un ottimo alleato per perdere peso.

    Ingredienti

  • ●  1 litro di tè verde

  • ●  Un cucchiaio di anice (10 g)

  • ●  1 cucchiaio di camomilla (10 g)

    Preparazione

● Per prima cosa, fate scaldare il tè nell’acqua e, prima che giunga ad ebollizione, aggiungete l’anice e la camomilla.

  • ●  Fatto questo, ritirate dal fuoco e lasciate riposare per 5 o 10 minuti.

  • ●  Infine, bevete subito.

    4. Tè verde con menta e zenzero
    È uno dei modi alternativi più amati per assumere questo tè, grazie all’effetto rinfrescante

    apportato dalla menta.

    Lo zenzero è un potente brucia grassi e attivatore del metabolismo, esattamente come il nostro tè.

    Ingredienti

  • ●  1 litro di tè verde

  • ●  Un cucchiaio di menta (10 g)

  • ●  1 pezzetto di zenzerofresco

  • ●  2 cubetti di ghiaccio

    Innanzitutto, frullate tutti gli ingredienti, quindi sorseggiate la vostra bevanda e godetevi le sue proprietà!

    I migliori momenti per usufruire dei benefici del tè verde

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Una volta che avete scoperto alcune alternative per assumere questa bevanda, vorrete sicuramente sapere quali sono i momenti migliori per assumerlo e trarne beneficio.

Se volete perdere peso:

il momento migliore per sorseggiare questa bevanda, in questo caso, è 20 minuti prima dei pasti, poiché in questo modo il tè inizierà a bruciare i grassi prima che vengano assorbiti dal corpo.

Se volete incrementare i livelli di proteine e minerali:
assumete il tè verde prima dei pasti, poiché in questo modo aiuterete il corpo ad

incrementare i livelli di assorbimento del magnesio, della vitamina C ed E. A digiuno:

molte persone assumono il caffè senza aver mangiato niente. Se siete tra queste persone, sostituite il caffè con una tazza di tè verde.

Infatti, questa bevanda avrà lo stesso effetto del caffè, ma non è così aggressivo per lo stomaco.

Inoltre, assumere tè verde a digiuno incrementa la capacità del corpo di usufruire al massimo di tutte le sue proprietà.

Ultimi dettagli

Anche se è vero che l’assunzione di tè fa bene alla salute, tenete conto che non è bene abusare di questa bevanda.

  • ●  Le dosi raccomandate sono di massimo 5 tazze al giorno se non assumete caffè. Quindi, se bevete il caffè, dovrete sottrarre il numero delle tazzine di caffè assunte alle 5 tazze di tè.

  • ●  Oltretutto, se soffrite di tachicardia o pressione alta, è bene che non superiate le due tazze al giorno, e che non lo beviate in concomitanza con medicinali, senza aver prima chiesto il parere medico.5

    Buon tè!

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