Come raggiungere i propri obiettivi senza rimpianti. 3 semplici punti per iniziare un cambiamento profondo.

Oggi stavo scrollando tra il mio Facebook Feed e mi è apparso uno post che avevo condiviso circa 8 anni fa.
 
Era una citazione condivisa della pagina Facebook di General Electric;
“La motivazione è ciò che ti ha fatto iniziare. Le abitudini sono ciò che ti fa andare avanti ”.
Al momento pensai fosse vero, ma ora mi sento di doverla cambiare per renderla mio; 
“I sogni sono ciò che ti fa iniziare. Gli obiettivi sono ciò che ti fa andare avanti ”
 
La prima differenza è che un sogno ad un certo punto deve diventare un obiettivo, altrimenti rimarrà solo nella nostra testa e sarà qualcosa a cui pensiamo durante qualche pomeriggio che passiamo a casa da soli e cominciamo a dirci; "Se solo avessi cominciato, se solo avessi provato... [ riempi lo spazio vuoto con ciò che desideri].
 
Tutto questi pensieri sono spesso pieni di rimpianti.
Quando hai abbastanza coraggio per passare da un sogno ad una serie di azioni concrete automaticamente ti sei mosso dal piano dei sogni al piano degli obiettivi.
Dimmi cosa ne pensi quando leggi; "Mi piacerebbe costruire la mia azienda e prendere controllo di quello che faccio e quando lo faccio. Voglio trasformare questo sogno in un obiettivo e comincio con il prenotare un appuntamento con il mio commercialista per aprire la mia attività domani.
Quali sono le caratteristiche di un obiettivo:
1. Per prima cosa, devi avere un'azione iniziale, diciamo "prenota un appuntamento", questo è il COSA, poi c'è il
2. QUANDO "domani", questa è la scadenza, il tuo punto di non ritorno che non puoi continuare a rimandare e devi accettare il fatto che hai dato la tua parola a te stesso che lo farai. Più preciso sei più il tuo obiettivo diventa tangibile e reale. Anziché dire "Lo farò" prova a dire  "Lo farò domani" ancora meglio  "Lo farò mercoledì all'ora di pranzo ". Prefissati un promemoria che ti ricordi ogni giorno per i prossimi 12 mesi che devi svolgere questa determinata azione, e disattiva il promemoria solo quando hai completato l'azione che ti eri prefissato.
3. Poi c'è anche un altro elemento importante; CHI. Normalmente la risposta è sempre la stessa, "Io". É meglio che ti assuma le tue responsabilità. Si, sei tu che devi chiamare il tuo commercialista altrimenti nessun altro lo farà per te almeno
finché non avrai una tua segretaria. Però per avere una segretaria devi avere un business quindi per adesso sei tu che devi chiamare il commercialista perché un'azienda tu ancora non ce l’hai.
Un sogno è fatto di micro-obiettivi. Per raggiungere il tuo sogno esso deve diventare un obbiettivo e per trasformarlo in un obiettivo devi avere un piano d’azione e per definizione un piano d’azione è:
  • Tangibile che puoi descriverlo
  • Condivisibile con un amico che to fornisce feedback sul tuo piano.
  • Flessibile perché non raggiungerai mai il tuo obiettivo esattamente come hai previsto nel tuo piano d’azione (e MOLTO spesso dovrai cambiare il tuo piano per adattarti alle nuove realtà che dovrai affrontare) ma senza un piano, sei sicuro di non raggiungere il tuo obiettivo.

    Quando inizi a raggiungere i primi micro-obiettivi la dopamina inizia ad essere pompata dal tuo cervello ed è la stessa sostanza che il cervello rilascia quando ricevi una notifica sul tuo cellulare che qualcuno ha messo like sul tuo post o ti ha mandato un commento. Ogni volta che ricevi questa dose di dopamina inizi a diventare dipendente dal completare le micro attività
     che ti porteranno più vicino al tuo obbiettivo.
    Praticamente una vera e propria dipendenza dall'essere efficace.
    Crea un elenco di cose da fare, fallo il più dettagliato possibile in modo che ogni piccola attività possa essere completata nel giro di 2 settimane e ogni attività che segni come completata sulla lista sarà una micro-dose di dopamina.
    Non sarai più in grado di vivere senza e sarai la persona più produttiva che tu abbia mai incontrato e le persone produttive raggiungono i propri obbiettivi.
    In 3 passaggi il tuo sogno non è più un sogno ma un obiettivo che puoi raggiungere.
    La prossima cosa da esaminare è perché, perché vuoi fare quello che vuoi fare, cosa ti spinge a cambiare?
    E non può essere; "Perché odio questo lavoro" o "Perché mi sono stancato/a di correre ogni giorno ma ritrovarmi sempre nello stesso punto"
    Questo tipo di atteggiamento ti dice cosa vuoi abbandonare ma non ti dice cosa vuoi raggiungere. È come lasciare il porto con una nave che non ha una mappa e non sa dove andare. È sicuro che non arriverà mai da nessuna parte.